sabato, 18 aprile 2009 @ 22:16
E sì, mi tocca.
Non ne avrei la minima voglia (e la cosa sarà chiarissima a tutti dal momento che, quando scrivo per forza, sono noiosa e banale) però devo. Me lo devo. Cioè, dai, tra qualche anno mi piacerà rileggere queste poche righe così, per trovare una risposta alla domanda "uhm.. chissà che cosa provavo in quei giorni" o forse semplicemente per fare un tuffo indietro nel tempo e rivivere, seppur solo mentalmente, le tappe che potrò considerare le più importanti della mia vita. Ed è proprio questo che mi spiazza: com'è che me ne sto beatamente sciacquando le palle? Com'è che non provo nulla se non un senso di smarrimento per il fatto che, per l' appunto, non provo nulla? Ma di che cazzo sono fatta? Anzi, di che cazzo mi sono fatta?? Di solito mi emoziono per cose molto meno importanti: guardo un film e metà delle volte piango, guardo i telegiornali e metà delle volte mi incazzo, parlo con la gente dei suoi problemi e mi immedesimo: e m'incazzo, abbaio, ululo, graffio. Penso all'universo e mi vengono i brividi... e poi.. PENSO CHE TRA 2 GIORNI HO LA DISCUSSIONE DELLA MIA TESI DI LAUREA E.....
NIEEENTEEEEEEE. 
Ok? Ti va bene come analisi interiore, merdosa cyberSara del 2024?
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domenica, 08 febbraio 2009 @ 19:41
Non capisco perché io debba perennemente prendermi per il culo: dopo anni che ogni volta che devo mettermi a studiare mi dico "Oggi faccio fino a qui" e puntualmente faccio fino a minimo 50 pagine prima (se va bene) me ne dovrò accorgere da sola che ste pianificazioni non vanno bene per me e non mi sono di nessun aiuto. Anzi, mi illudono e mi fanno andare a letto sempre meno motivata.. ma si sa, io sono l'essere autosabotante per eccellenza, posso mica per una volta evitare di fare qualcosa che mi faccia notare ancora una volta quanto io sia incapace.
Per una volta allora me lo voglio autodire: A Sarè, MAVVVATTENAFFANCULO VA -___-
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mercoledì, 16 luglio 2008 @ 14:49
Stamattina sono tornata in piscina. Ieri ho dimenticato di annoverare anche:
- i ragazzini con salivazione eccessiva che hanno la necessità di sputare per terra ogni 4 passi. Deve esserci in giro una malattia strana, che colpisce solo i ragazzini maschi tra i 13 e i 23 anni, ma solo quelli che se la camminano tirandosela come fossero loro i più meglio sulla faccia della terra e, di solito, li accomuna una conformazione facciale che li fa somigliare tutti al vostro vecchio compagno di classe che avete sempre considerato un emerito imbecille nonostante lui stesso nutrisse nei propri confronti una profonda autostima, soprattutto quando faceva il bullo della situazione, vantandosi delle proprie marachelle come se fossero le cose più intelligenti da fare, non rendendosi minimamente conto che ad un occhio maturo pareva semplicemente un minorato mentale.
Certo sta salivazione così abbondante non li aiuta a far conquiste. Se uno di loro ci provasse con me glielo direi "Scusa tanto, ma se hai bisogno di sputare così in continuazione, non voglio nemmeno pensare alla doccia di saliva che mi faresti ogni volta che ci baciamo. Scusa eh, non me ne volere, ma a me la bava fa schifo!"
- i ragazzi che non sanno far altro che pensare al calcio e che addirittura si fanno mandare gli sms con le notizie calcistiche in tempo reale così non si perdono nemmeno un secondo di quello che succede e ne discutono animatamente con gli amici come fossero affari importantissimi per l'intera umanità. Ma invece interessarsi del mondo, delle guerre, degli omicidi, della politica o anche semplicemente di altri sport? Mammamia che banalità .__.
Stop - sonno - dormo.
Byeeeeee ^^
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martedì, 15 luglio 2008 @ 20:27
Ho questo dubbio che mi assilla: sono io intollerante o sono loro intollerabili?
Io propendo per la prima. Conosco troppe persone che se ne sbatterebbero e che vivrebbero serenamente la propria giornata senza farsi il minimo problema. Io invece il problema me lo faccio, ma sarà perché non ho veramente un cazzo di altro da fare 
Comunque, oggi sono stata in piscina e la mia pancia lo può confermare:
)
Comunque dicevo, oggi sono andata in piscina e mi sono presa un paio di appunti:
1) Mai più andarci di pomeriggio: eccheccazzo, ma il martedì pomeriggio non lavora nessuno? Stavano tutti lì sdraiati sui lettini e in panciolle sulle sdraio e a me m'è toccato stendere l'asciugamano sull'erba e tentare di trovare una posizione comoda per 3 ore senza riuscire a cavare un ragno dal buco, facendo attenzione a non calpestare le api che se la passavano di fiore in fiore a 3 centimetri dai miei piedi e passando il resto del tempo a levarmi formiche, ragnetti e piccole schifezze salterine di dosso .__________________________________.
Alla faccia che siamo in un periodo di crisi. Che è, adesso la crisi si risolve fregando le sdraio a me?! 
2) Comprarmi la settimana enigmistica per la prossima volta che ci andrò. Ho scoperto che stare in piscina da soli, senza far niente, con le mani in mano, mi è deleterio, poiché stimola all'ennesima potenza la mia già nota insofferenza nei confronti della gente.
Ora, io non so se è proprio il luogo "piscina" ad attirare solo la parte peggiore della società oppure sono io che sotto il sole vedo tutto nel modo peggiore possibile ma è allucinante come, in 3 ore, io mi sia ritrovata a criticare ininterrottamente tutti quelli che vedevo. Non ne ho salvato uno.
- le ragazze bonze che se la tirano perché hanno le tette grosse e le mettono in mostra ( ma il resto di voi stesse invece non lo calcolate? )
- i bambini ciccioni ( ma dico io, a meno di malattie, ci vuole tanto a tenerli un po' a stecchetto sti bambini invece di rimpinzarli di patatine, dolci, gelato, caramelle e panini di macdonald's? )
- le madri che chiamano la figlia kimberly ( ma se siamo in ITALIA, no, è tanto difficile darle un cazzo di nome italiano? E poi perché sempre nomi inglesi? Se proprio vogliamo essere internazionali e moderni cominciate a chiamare i vostri figli Abdul e Melik )
- le madri che chiamano la figlia jessica ( idem come sopra )
- gli stronzi che se ne vanno e lasciano tutta la loro immondizia per terra, quando c'è un cestino ogni 3 metri ( Ecco, io quelli li prenderei semplicemente a sassate negli occhi. E, guardacaso, mi sto riferendo al gruppetto in cui c'erano anche mammina e papino di Kimberly o Jessica. Me le vedo proprio crescere bene ste due. )
- e infine i BAMBINI. I bambini in generale. I bambini dovrebbero essere vietati, aboliti. O, quantomeno, dovrebbero esserci locali in cui è consentito l'accesso ai bambini e locali in cui invece sono vietati. ( un po' come per fumatori e non fumatori ). Inoltre dovrebbe essere consentito l'uso dello scappellotto educativo sui bambini che urlano, sbraitano, cagano il cazzo. Dico io, se un bambino urla e mi scassa le palle, ho tutto il diritto di tirargli un ceffone per farlo smettere; e, nel caso in cui continuasse o si mettesse a piangere, altri scappellotti finché non smette e si ammutolisce in un angolo a riflettere su quello che ha fatto. E dovrebbe essere anche consentito schiaffeggiare pubblicamente i loro genitori incapaci e farli vergognare di aver iniziato un percorso di vita che non gli è consono.
Uh, bene, contenta dello sfogo, me la filo a cenare che tengo fame.
Adios 
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lunedì, 14 luglio 2008 @ 03:38
Solo 5 minuti..
.. che poi la gente pensa che io scrivo solo per lamentarmi e quando va tutto bene non scrivo più.
Infatti. E' vero.
Notte 
P.S. Vi lascio con un video. In realtà il video non c'è, c'è solo la foto di dexter holland. Ma chissenefrega, è la canzone che mi interessa, essendo la mia preferita del momento.
Ditemi se vi piace. Se invece non vi piace, tenetevelo per voi. u_u
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giovedì, 10 luglio 2008 @ 18:58

- 2 libri riassunti e studiati l'altro ieri, quindi entro 17 minuti mi sarò totalmente già dimenticata tutto ( ad entrambi ho ovviamente censurato le parti assolutamente incomprensibili )
- 1 libro riassunto e studiato per 3/4 oggi, quindi tra un giorno e 17 minuti pure quello andrà nel dimenticatoio.
- 1 libro riassunto e cercato di studiare ( ma mi sono resa conto cercando di studiarlo che l'ho riassunto di merda e quindi mi sa che mi tocca rifarlo ._. )
- 1 libro letto di cui ho sottolineato circa 15 righe su 200 pagine e che alla fine ho deciso di sostituire con delle dispense per frequentanti che ho trovato sul materiale didattico del sito del 2004. Non ho idea se ho fatto bene o male ma tanto ancora devo studiarlo ^^'
- Un ultimo libro letto e sottolineato a metà di cui quindi ancora non so una cippa.
A conti fatti, quindi, mi manca solo da ripassare 3 libri, studiarne 2 e finire di leggere e studiare l'ultimo.
E l'esame è tra 15 ore e mezza. Contando che devo farmi una doccia, mangiare e dormire almeno un paio di ore...
Dite che in 10 ore ce la farò a non farmi segare? 

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martedì, 08 luglio 2008 @ 21:22
I miei ultimi 4 nickname in msn messenger:
- BASTA STUDIARE BASTA LIBRI BASTA ESAMI BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
- NON CE LA FARO' NON CE LA FARO' NON CE LA FARO' NON CE LA FARO' NON CE LA FARO' NON CE LA FARO' NON CE LA FARO'
- Studiare = ritrovarsi a ballare per tutta la casa come una tarantolata "want you bad" a tutto volume ._.
- Studiare = passare l'intero pomeriggio a scremare, riassumere, comprimere, tralasciare
In fin dei conti non mi va poi tanto male. Semplicemente venerdì saprò se ho sprecato l'ultimo mese e mezzo della mia vita o meno. E che sarà mai ._.
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lunedì, 07 luglio 2008 @ 21:04
<<Lo Stato - recita il §257 - è la realtà dell'idea etica - lo spirito etico, in quanto volontà manifesta, evidente a sè stessa, sostanziale, che si pensa e si conosce, e compie ciò che sa e in quanto lo sa. Nell'ethos, esso ha la sua esistenza immediata, e nell'autocoscienza del singolo, nella conoscenza e attività del medesimo, ha la sua esistenza mediata, così come questa [l'autocoscienza] mediante il principio, ha in esso, in quanto sua essenza, fine e prodotto della sua attività, la sua libertà sostanziale>>.
E.. se non ne avete abbastanza, vado avanti:
<<Lo Stato - aggiunge il §258 - in quanto è la realtà della volontà sostanziale, che esso ha nell'autocoscienza particolare, elevata alla sua universalità, è il razionale in sè e per sè. Quest'unità sostanziale è fine a sè stessa, assoluto, immoto, nel quale la libertà giunge al suo diritto supremo, così come questo scopo finale ha il più alto diritto, di fronte ai singoli, il cui dovere supremo è di essere componenti dello Stato>>.
Caro Hegel,
nel caso in cui ancora vagassi nel mondo come spirito [e, manco c'è da averne dubbi, saresti uno di quelli rompicoglioni che infestano le case e tormentano i vivi perché cagacazzo lo sei sempre stato e si sa che, a volte, manco la morte può contro certe disgrazie] e per pura coincidenza, mentre navighi tra siti porno [perché, lasciatelo dire, bruttino eri bruttino e non penso che la morte possa aver fatto il miracolo, tanto più che forse le donne spirito potrebbero essere pure più schizzinose di quelle vive; cioè, già che se la devono fare con un morto, che almeno sia carino] ti imbattessi nella lettura di questo blog, volevo farti sapere un paio di cose:
- Non sei stato un genio.
Dante era un genio. Michelangelo era un genio. Ma pure Paris Hilton è un genio in confronto a te.
Non si diventa genii semplicemente mettendo 4 parole, incomprensibili ai più, insieme. Quello so farlo pure io, stronzo. "La metafisica trascendentale nel modello pluridimensionale sottratta alla dimensione neorealista e pluriscientista del monismo parascientifico e politico ha nel diritto puro e immediato lo svolgimento elaborativo e strumentalistico della sua essenza formale e mononucleotica". Visto? Facile, no? Allora cazzo te la tiri?
- Che eri brutto te l'ho già detto ma mi ripeto: eri brutto, brutto come il culo di una gallina, brutto come la fame, come uno sputo pieno di catarro intriso nel vomito, come... come...

... guardati, la tua immagine non ha bisogno di ulteriori commenti.
- L'ultima cosa che ti voglio dire è che sei stato fortunato. Sì, perché se non fossi morto per una cazzo di malattia nell'800, ti avrei ucciso io a suon di calci nelle palle, non prima di averti fatto sentire a ripetizione la lettura di tutte le troiate che hai scritto durante la tua intera esistenza fino a quando non ti fossi sputato in un occhio da solo (e ti assicuro che ci saresti riuscito).
Addio e buona prosecuzione di morte.
P.S. Dì anche a tutti gli stronzi dei tuoi colleghi che sono stata costretta a studiare insieme a te in questo mese e più, che ne avrei da dire anche a loro ma, oh, che vuoi farci, ho preso te a capro espiatorio. Non me ne volere.
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venerdì, 06 giugno 2008 @ 15:31
Vorrei tornare a 10 anni fa, quando il 6 giugno, pioggia o non pioggia, sarebbe stato un giorno incredibilmente bello a prescindere perché quello che era fatto, era fatto: interrogazioni, test, prove scritte, compagni di classe, professori, poteva andare tutto a farsi fottere per 3 mesi. Quei 3 mesi che invece adesso mi servono per dare gli ultimi esami, fare uno stage, preparare la tesi e laurearmi per poi potermi trovare un lavoro, non prima di aver trovato un buco di culo di appartamento dove trasferirmi col mio amore. 3 mesi in cui decidere del mio futuro, 3 mesi in cui realizzare il fatto che la pacchia è finita, che è ora di rimboccarsi le maniche perché mamma e papà non potranno più esserci ogni volta che ti si sporca il culo, che inizia l'era in cui saranno tutti cazzi tuoi tra tasse, bollette, banche, bollettini postali, mutui o "più semplicemente" lavare pavimenti, fare il bucato, mettere ad asciugare, stirare, pulire cessi, cercare di non otturare vasca, doccia o lavandini e via discorrendo e tutto questo prima o dopo esserti fatto il culo a lavoro.
Beh, dai, c'è l'ha fatta gente peggiore di me, non vedo perché non dovrei essere in grado io.
Ciò non toglie che inizio palesemente a cagarmi addosso 
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venerdì, 04 aprile 2008 @ 20:10
Se mai avrò un figlio, sarà un ragazzino sfigato. Uno di quelli che sta tutto il giorno a casa a guardare i cartoni animati e a giocare ai videogiochi da solo perché tanto non ha amici. Uno di quelli con gli occhiali e pieno di brufoli, schifato dalle ragazzine, umiliato dai ragazzini. Beh, ma mi sta bene così.
Piuttosto che crescere uno che "bella mà cioè mi dai la grana che stasera ciò il gancio in disco e la mary forse me la sgancia" o uno che ti frega i soldi dalla borsa per comprarsi le pasticche perché così si sente più figo degli altri, più importante, superiore, o uno che "minchia, il mio mito è totti, voglio diventare pari pari a lui.", preferisco un bambino spastico che almeno rincoglionito non lo è diventato ma lo è sempre stato.
Piuttosto che vedermi arrivare un figlio vestito uguale al suo amico Mark, che è vestito uguale al suo amico Tizzy, che è vestito uguale al suo amico Nino che è vestito uguale ad un piccione senza buco del culo, preferisco comprarmi un cane (magari di quelli cattivi che i bambini se li mangia pure).
Oggi, mentre passeggiavo beatamente con le cuffie nelle orecchie per la mia bella cittadina ho visto un gruppo di ragazzini che possedeva il dono dell'ubiquità, o forse più semplicemente erano 4 gruppi distinti ma composti da ragazzini-fotocopia.
Eccheccazzo. Ne ho le palle piene di vedere ragazzini e ragazzine tutti uguali. Ai miei tempi già esistevano i ragazzini-fotocopia però non erano la maggioranza ed esistevano anche quelli che avevano gusti e coscienza propria e che non per questo erano (si sentivano o erano considerati) degli sfigati.
E' la mancanza di una qualche minima voglia di distinzione che mi lascia di sasso, il fatto che per essere stimato dal resto della compagnia devi adeguarti a determinati parametri, altrimenti sei sfigato e meriti botte.
Bah... meno male che non ho 10 anni in meno.
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